La logica direbbe che sembra difficile che possa abbandonare i partenopei dopo una stagione del genere: il Napoli è secondo in classifica, a -3 da un Inter di livello superiore e con tutte le carte in regola per giocarsi lo scudetto fino in fondo. A gennaio, però, c'è stato qualche screzio con il presidente De Laurentiis: la cessione di Kvarasthkelia è stata presa come una mancanza di ambizione da parte dell'allenatore, scontento dell'arrivo di Okafor per sostituire il georgiano. A fine stagione potrebbero aprirsi diversi scenari e le parole del tecnico non rassicurano l'ambiente napoletano: «Quello che dobbiamo fare ora è essere feroci e concentrarci sul presente. Dopo queste otto partite penseremo al futuro».

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