La leggenda rossonera ha criticato aspramente la confusione che regna sovrana in società: 

A inizio stagione avevo sentito con le mie orecchie Ibrahimovic dire che lui era il boss e comandava su tutti gli altri. In teoria, sarebbe il braccio operativo di Gerry Cardinale. Ora, però, leggo che è l'AD Furlani a decidere. Dall'esterno la sensazione è che ci sia un po' di confusione: chi comanda davvero ora? E soprattutto, di chi è la colpa delle mosse sbagliate finora? Il mercato, gli allenatori, chi li ha scelti? Alla Juventus la risposta è facile: Giuntoli. Ma al Milan? Boh. E allora tanto vale dire che sono tutti colpevoli: dall'AD al direttore tecnico, fino a Ibra che non ha cariche in società.

Il pensiero di Don Fabio è molto chiaro e rispecchia a pieno i dubbi dei tifosi rossoneri, ormai sfiduciati verso il futuro della propria squadra. Vedremo se la dirigenza riuscirà ad invertire la tendenza negativa già a partire dalla prossima stagione.

Ibrahimovic elegante in panchina, a bordocampo a Riad, in occasione della Supercoppa vinta dal Milan
Zlatan Ibrahimovic, senior advisor di RedBird, a Riad durante la Supercoppa italiana - www.noimilan.it
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